Sali pregiati: che significa? Impariamo a riconoscerli e sceglierli.

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Sali pregiati: salgemmi e sali di superficie


Il sale pregiato deriva dalla lavorazione dei salgemmi, ovvero sali di miniera. È importante specificarlo perché i salgemmi sono diversi dai sali “di superficie” ottenuti dal processo di evaporazione dell’acqua marina.

L’elemento fondamentale è, in entrambi, il cloruro di sodio, ma nel salgemma sono presenti dei minerali ed oligoelementi che lo rendono più ricco dal punto di vista nutrizionale, oltre ad essere maggiormente puro perché meno contaminato da inquinanti esterni.

Sali pregiati: forma e colore contano?


Esistono sali detti pregiati anche e soprattutto per la forma particolare dei loro cristalli: ne è un esempio il sale di Cipro in fiocchi. Oppure, sali pregiati con un contenuto naturale particolare com’è il Blu di Persia (in cui è presente la silvinite). O ancora i sali dal colore acceso che si associa al gusto: il Rosso delle Hawaii contiene l’Alaea, un’argilla rossa di origine vulcanica dal retrogusto ferroso.

Ad ogni pietanza possiamo così conferire la giusta sfumatura di gusto e di colore!

Sali aromatizzati: qual è la differenza?

La tipologia di prodotto è completamente diversa, proprio partendo dalla base dell'ingrediente. I sali aromatizzati hanno una base di sale marino in grani o in fiocchi, che viene arricchito con altri ingredienti, sempre rigorosamente naturali, per conferire una determinata nota di gusto e di colore. Un esempio è il Sale agli Agrumi oppure il Sale in Fiocchi allo zafferano. Anche il Sale alle Alghe (detto del Guérande dal nome della regione francese da cui proviene) o quello al Nero di Seppia, sono Sali che vengono integrati con ingredienti che richiamano, in questo caso, il sentore oceanico.

Sali pregiati e sali aromatizzati: ispirazioni per l’uso

I salgemmi sono intriganti e scenografici, quotidiani alleati anche per decorare i piatti di portata oppure la tavola in un’occasione speciale. Bastano pochi grani distribuiti con fantasia al momento dell’impiattamento, oppure un cilindro di cristallo con i sali stratificati, utilizzato come centrotavola.

Possiamo anche giocare con i nostri commensali! Perché non proporre agli ospiti di testare diversi tipi di sale su un taglio di carne? Sfidiamoli ad indovinare la nota sensoriale e magari il Paese di provenienza (sempre suggerito in etichetta), stiliamo la graduatoria dei nostri sali preferiti e inventiamo nuove ricette da condividere.

Accendiamo i motori della fantasia!

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